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Consigli per curare l'alitosi
L'alito cattivo è un disturbo molto più diffuso di quanto si pensi: si stima interessi circa il 50% della popolazione, in modo più o meno persistente. Nella maggior parte dei casi ha un'origine nel cavo orale, ma non sempre: capire da dove nasce il problema è il primo passo per risolverlo davvero.
Alitosi da lingua: la causa più frequente
Perché la lingua è così spesso coinvolta?
Sulla superficie della lingua, soprattutto nella parte posteriore, si accumulano residui alimentari e cellule morte, un ambiente ideale per i batteri che li metabolizzano producendo composti solforati volatili, i principali responsabili del cattivo odore. Questo tipo di alitosi rappresenta la causa più comune in assoluto.
Come si riconosce?
Spesso è associata a una patina bianco-giallastra visibile sul dorso della lingua, più marcata al risveglio, quando la produzione di saliva che ha un'azione naturalmente detergente è più bassa durante la notte.
Cosa aiuta in questo caso?
Pulire la lingua quotidianamente con un apposito pulisci-lingua o con lo spazzolino, oltre alla normale igiene di denti e gengive, riduce sensibilmente l'accumulo di batteri responsabili dell'odore.
Alitosi da gengive: quando il problema è più profondo
Come si riconosce l'alitosi legata alle gengive?
Se, oltre all'alito cattivo, noti gengive che sanguinano facilmente durante lo spazzolamento, arrossate o gonfie, il problema potrebbe risiedere in un'infiammazione gengivale o, nei casi più avanzati, in una parodontite.
Perché le gengive infiammate causano cattivo odore?
L'accumulo di placca batterica lungo il margine gengivale e, nei casi più avanzati, nelle tasche parodontali, ospita batteri che producono gli stessi composti solforati responsabili dell'alitosi da lingua, ma in una sede più difficile da raggiungere con la sola igiene domestica.
Cosa fare in questo caso?
Oltre a un'igiene orale accurata con filo interdentale, scovolino, collutorio specifico, una pulizia professionale dal dentista o dall'igienista dentale è spesso necessaria per affrontare la causa alla radice, non solo il sintomo.
Alitosi da stomaco: quando la causa non è nella bocca
È vero che i problemi di stomaco causano l'alito cattivo?
In una minoranza di casi, sì: condizioni come il reflusso gastroesofageo possono contribuire all'alitosi, così come alcune disfunzioni epatiche o il diabete. In questi casi, l'odore può avere caratteristiche diverse da quello di origine orale, e tende a non risolversi con la sola igiene dentale.
Come capire se l'alitosi ha un'origine diversa da quella orale?
Se l'igiene orale è già accurata, compresa la pulizia della lingua, e l'alito cattivo persiste, soprattutto se accompagnato da altri sintomi digestivi come bruciore, rigurgito, gonfiore addominale, può valere la pena parlarne con il medico per escludere altre cause.
Rimedi naturali per l'alitosi: cosa dice la tradizione
Bicarbonato di sodio
Grazie alla sua leggera azione alcalinizzante, può contribuire a neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri orali; alcuni lo utilizzano diluito in acqua come risciacquo occasionale, sebbene non debba sostituire una detersione meccanica accurata con spazzolino e filo interdentale.
Tea tree oil
Tradizionalmente noto per le sue proprietà, viene talvolta aggiunto in piccole quantità a preparazioni per il risciacquo orale. Va sempre diluito correttamente, poiché puro può risultare irritante per le mucose.
Clorofilla
Utilizzata tradizionalmente come agente deodorante interno, si trova in integratori orali o gocce pensate per contrastare gli odori corporei, incluso l'alito, anche se le evidenze scientifiche a supporto restano limitate.
Questi rimedi sostituiscono l'igiene orale quotidiana?
No: vanno considerati, quando utilizzati, un supporto complementare, non un sostituto di spazzolamento, filo interdentale e pulizia della lingua.
Altri fattori che favoriscono l'alitosi
Fumo, alcol, alcuni cibi come aglio, cipolla, formaggi stagionati e una scarsa idratazione della bocca possono peggiorare temporaneamente l'alito, indipendentemente dalla causa di fondo. In questi casi il problema è generalmente transitorio e si risolve da solo una volta eliminato il fattore scatenante.
I prodotti utili per contrastare l'alitosi
Un collutorio specifico completa la routine di igiene orale quotidiana: per un'azione prolungata nell'arco della giornata, CB12 collutorio quotidiano senza alcol è pensato per contrastare l'alito cattivo fino a 12 ore. Se il problema riguarda principalmente le gengive, Meridol collutorio protezione gengive supporta la salute gengivale insieme al controllo dell'odore. Per un rinfresco rapido durante la giornata, uno spray come Pasta del Capitano alito fresco spray è comodo da portare sempre con sé.
Puoi esplorare l'intera selezione nella sezione Igiene orale di Top Farmacia.
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