Iperemesi gravidica: cos’è, sintomi, cause e trattamento
L’iperemesi gravidica è una forma severa e persistente di nausea e vomito in gravidanza. A differenza della comune nausea gravidica, può rendere difficile alimentarsi e bere normalmente, interferire con le attività quotidiane e provocare disidratazione e perdita di peso. Secondo il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG), può interessare fino a 3 donne in gravidanza su 100.
Quando compare e quanto dura?
Nausea e vomito in gravidanza iniziano generalmente tra la 4ª e la 7ª settimana. Nella maggior parte delle donne i disturbi migliorano entro la 20ª settimana, anche se l’iperemesi gravidica può protrarsi più a lungo.
Quali sono i sintomi?
I principali segnali dell’iperemesi gravidica sono:
- nausea intensa e persistente;
- episodi frequenti di vomito;
- difficoltà a trattenere cibi e liquidi;
- perdita di peso;
- debolezza e difficoltà a svolgere le normali attività;
- segni di disidratazione, come sete intensa, sonnolenza e urine scure o poco abbondanti.
La condizione può avere conseguenze anche sul benessere psicologico, sulla vita sociale e lavorativa.
Quali sono le cause?
Le cause non sono ancora completamente chiarite. I cambiamenti ormonali della gravidanza sembrano avere un ruolo importante. Le evidenze più recenti indicano inoltre un possibile coinvolgimento dell’ormone GDF-15, prodotto anche dalla placenta e associato alla regolazione dell’appetito e alla nausea. Una precedente iperemesi gravidica e una gravidanza multipla possono aumentare la probabilità di sviluppare nausea e vomito severi.
È comunque importante escludere altre possibili cause del vomito, soprattutto quando questo compare per la prima volta dopo la 16ª settimana o è accompagnato da altri sintomi, come dolore addominale o disturbi urinari.
Come si cura l’iperemesi gravidica?
Il trattamento dipende dalla gravità dei sintomi. Nei casi meno severi può essere utile consumare piccoli pasti, preferendo alimenti semplici e ben tollerati ed evitando cibi e odori che scatenano la nausea.
Quando queste misure non sono sufficienti, il medico può prescrivere farmaci antiemetici compatibili con la gravidanza. In presenza di disidratazione può essere necessaria la somministrazione di liquidi per via endovenosa. Nei casi più importanti può essere indicato il ricovero ospedaliero, con monitoraggio delle condizioni generali, reidratazione, terapia antiemetica e, quando necessario, somministrazione di tiamina (vitamina B1).
Quando rivolgersi al medico?
È opportuno contattare rapidamente il medico o il ginecologo quando il vomito è molto frequente, non si riescono a trattenere liquidi o alimenti, si perde peso rapidamente oppure compaiono segni di disidratazione. Una valutazione tempestiva consente di impostare il trattamento più appropriato e prevenire possibili complicazioni.
L’iperemesi gravidica non deve quindi essere considerata semplicemente una “forte nausea mattutina”: è una condizione clinica che può richiedere assistenza medica specifica. Con un trattamento adeguato, nella maggior parte dei casi è possibile controllarne i sintomi e tutelare il benessere della mamma e del bambino.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere del medico, del ginecologo o di altri professionisti sanitari.
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